Aisha: «Dopo Amici con la mia musica sono arrivata in Brasile. Il talent? Uno choc mentale, ma Maria De Filippi mi ha insegnato a vivere»
Aisha vive la musica come un elemento istintivo, presente fin dalla sua infanzia. Non ricorda un momento preciso in cui sia nata la sua passione: «Non ti saprei dire quando nasce: è una cosa istintiva. Ho sempre maneggiato strumenti. Ho iniziato a studiare canto a 8 anni e non ho mai smesso. Adesso ne ho 22». Il suo percorso artistico, apparentemente lineare, è stato segnato da scelte coraggiose per affermare la propria identità.
Ha iniziato in una scuola di canto moderno, poi si è dedicata al canto lirico per tre anni, ma si è sentita limitata: «Era troppo forzato per me, mi sentivo dentro una gabbia. Sono passata al pop». Per Aisha, la musica non è una categoria, ma un’estensione del pensiero, una scelta di libertà.
Il processo creativo
La musica di Aisha nasce da una sinestesia spontanea: «Io ho sempre avuto una memoria visiva molto vivida e forte: traduco ciò che ho nella mia testa, io vivo di immagini che diventano musica. Ragiono per fotogrammi». I suoi primi esperimenti risalgono ai 14 anni, in solitudine, ma il vero cambiamento è arrivato con la partecipazione ad Amici 21.
«È stata un'esperienza indimenticabile, ma molto complicata a livello mentale. Non ero pronta, forse non si è mai pronti a un talent del genere. All’inizio ero spaventata: eravamo ripresi 24 ore su 24 e la convivenza forzata è stata uno choc. Ma lì dentro ho imparato a vivere». Maria De Filippi è stata una figura chiave: «Mi disse che ero simpatica, ma io all’inizio non pensavo di esserlo. Il fatto che lei lo avesse visto mi ha dato convinzione».
Dopo il programma, nel 2022, Aisha ha affrontato un periodo di solitudine, ma poi sono arrivate le collaborazioni e le session in studio: «Fare musica con gli altri mi ha spalancato gli orizzonti».
Progetti e collaborazioni
Aisha sta lavorando al suo progetto artistico, con l’uscita di Nero prevista per il 26 giugno 2026: «Un brano latineggiante, un po’ merengue, accompagnato da un video visual». Tra le tracce più intime c’è Broken Heart (titolo provvisorio), che racconta le sue emozioni più profonde: «È il più vero e sincero che io abbia mai scritto».
La sua creatività è in continua evoluzione: «Ho tantissimi pezzi in lavorazione, ho perso il conto. Non calcolo il genere, lo faccio e basta. Però chiedo consigli a tutti sui titoli dei brani: è l’unica cosa che mi manda letteralmente in crisi». A maggio 2026, ha vissuto un’esperienza unica con la collaborazione internazionale Peso Muerto, girando il videoclip in Brasile: «Ho fatto questo featuring in portoghese dove la mia strofa è in napoletano e un po' in inglese. È stata la cosa più bella che abbia fatto».
Ispirazioni e futuro
Le influenze di Aisha sono variegate e apparentemente inconciliabili: «Ascolto Skrillex, Dolly Parton e Arca. Il mio sogno assoluto? Un duetto con Skrillex». Il suo rapporto con i social è cambiato: «Non mi prendo troppo sul serio. I social ormai non mi tangono più, né in positivo né nel negativo». Ora si concentra sugli affetti reali: «La mia fan numero uno è una mia cara amica: è obiettiva, mi sprona, non è una "yes girl". E poi la mia famiglia: mio padre ascolta le mie canzoni mentre guida».
Il suo obiettivo è chiaro: «Il palco che sogno di più in assoluto? Il Maradona».