Da oggi cantieri edili con il badge di cantiere. La sperimentazione inizia nel cratere sisma 2016
Da oggi nei cantieri edili della ricostruzione del sisma 2016 entra in vigore il “badge di cantiere”, uno strumento digitale per monitorare le presenze, rafforzare la tutela dei lavoratori e prevenire irregolarità o infiltrazioni criminali. L’iniziativa, presentata dai ministri degli Affari Interni e del Lavoro insieme al Commissario straordinario per la ricostruzione, sarà estesa a livello nazionale dopo la fase pilota nei cantieri del sisma 2016.
Contesto e obiettivi
- Monitoraggio trasparente delle presenze nei cantieri edili.
- Tutela dei lavoratori e prevenzione di irregolarità e infiltrazioni criminali.
- Applicazione graduale: avviato per i cantieri di maggiori dimensioni, esteso a tutti entro tre anni.
- Modello replicabile a livello nazionale dopo la sperimentazione nel cratere sismico 2016.
La ricostruzione privata coinvolge 9.500 cantieri attivi nel Centro Italia (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo), con 14.500 già conclusi. Sono stati concessi oltre 12,6 miliardi di euro, di cui 7,9 miliardi liquidati (il 66% negli ultimi tre anni). Per la ricostruzione pubblica, sono stati finanziati 3.730 interventi, l’80% sbloccati nel 2023, con il 61% in fase di progettazione e pronti ad avviare i lavori nel 2026.
Responsabilità
- Gestione e monitoraggio del sistema di badge digitale nei cantieri.
- Collaborazione con enti pubblici, parti sociali e CNCE per garantire trasparenza e legalità.
- Supporto alla governance multilivello (Governo, Regioni, Prefetture, Anac).
- Implementazione di standard innovativi per sicurezza e tracciabilità.
Requisiti
- Esperienza in gestione di sistemi digitali per il monitoraggio di cantieri o progetti pubblici.
- Conoscenza delle normative sulla sicurezza del lavoro e prevenzione delle irregolarità.
- Capacità di coordinamento con istituzioni, parti sociali e stakeholder.
- Competenze in amministrazione pubblica o progetti di ricostruzione post-emergenza (preferenziale).