Appalti pubblici e legge regionale, CGIL: "Ricci e Michelini, fate presto" [VIDEO]
Il consiglio regionale dell’Umbria sta lavorando a una proposta di legge per modificare la normativa sugli appalti pubblici regionali e delle partecipate, con l’obiettivo di introdurre maggiori tutele per i circa 40.000 lavoratori del settore.
Obiettivi della proposta di legge
- Rafforzamento dell’Osservatorio appalti pubblici regionale
- Definizione di protocolli con le parti sociali per garantire la corretta applicazione dei contratti collettivi
- Introduzione di una griglia di attività per ogni appalto, con l’indicazione del contratto applicabile nei bandi, al fine di assicurare livelli salariali minimi e clausole sociali rinforzate
- Aumento della responsabilità in solido dei committenti in caso di inadempienze dell’affidatario
- Verifica periodica durante l’esecuzione dell’appalto per mantenere gli standard e i vincoli previsti al momento dell’assegnazione
Stato di avanzamento
La proposta di legge è in fase avanzata di elaborazione, con una bozza definitiva già esaminata dall’ufficio legislativo dell’Assemblea regionale. Il Consiglio regionale punta ad approvarla entro la fine del 2026, con l’auspicio di concludere l’iter legislativo entro un paio di mesi prima.
Nelle prossime settimane è previsto un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali, seguito dall’avvio dell’iter in commissione. L’obiettivo è garantire una legge largamente condivisa e partecipata, che risponda alle esigenze dei lavoratori.
Posizione della CGIL
La CGIL Umbria, impegnata anche nella promozione di una legge popolare nazionale sugli appalti, sostiene l’iniziativa regionale ma chiede un’accelerazione dei tempi per dare risposte rapide ai lavoratori, spesso impiegati in attività essenziali con minori diritti, salari più bassi e condizioni di precarietà.
La segretaria generale della CGIL Umbria, Rita Paggio, ha sollecitato i consiglieri regionali Fabrizio Ricci e Letizia Michelini a velocizzare l’iter, sottolineando le criticità del settore emerse dalle testimonianze dei lavoratori durante una tavola rotonda organizzata a Perugia.
Il responsabile nazionale appalti della CGIL, Alessandro Genovesi, ha ribadito l’impegno nella raccolta di firme per la legge popolare, chiedendo tutele equivalenti a quelle dei dipendenti diretti, la fine del massimo ribasso e una maggiore sicurezza contro gli infortuni nella catena di appalti e subappalti.