Ana: «"Odio l'estate" è il mio esorcismo pop. Canto per superare il dolore»
Leggo · Will County, IL · 1 mo ago
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Ana (Di Gabriele Crispo Anastasia Folliero) trasforma le proprie ferite private in urgenza creativa. Cresciuta con il mito di Ariana Grande, Whitney Houston e Mina, vanta dieci anni di studio e importanti vetrine televisive e radiofoniche sulla Rai.
Progetto musicale
In autunno uscirà il suo primo EP, un progetto realizzato ad Aprilia con il team Caprera e il produttore Andrea Palumbo, che rappresenta una svolta totale nel suo percorso artistico. Il disco è anticipato dal singolo Odio l'estate, un brano che nasconde un'ombra densa sotto un sound leggero e solare:
- Racconta un amore tossico che ha lasciato segni profondi, ma dal quale è nata la sua rinascita.
- Le parole forti del testo sono volutamente accompagnate da un ritmo felice per alleggerire il malessere.
- Ana desidera che chi ha sofferto possa riconoscersi in questa storia.
«La musica per me resta l'unico rifugio sicuro, nei periodi più bui è la mia ancora di salvezza».
Ambizioni future
Con lo sguardo rivolto al futuro, Ana condivide le sue grandi ambizioni:
- Desidera calcare il palco del Festival di Sanremo.
- Il suo sogno più grande è esibirsi a San Siro.
- Fra dieci anni si vede su un grande palco.